Risultati conseguiti

Vengono descritti man mano, in estrema sintesi, i principali risultati conseguiti, rimandando con i link agli articoli in cui se ne è parlato più diffusamente oppure direttamente ai documenti tecnici.

(Aggiornamento: 20 gennaio 2014).

Azione A2 - Messa a punto delle migliori strategie per l'identificazione degli ibridi

Il Dipartimento di Biologia e Biotecnologie dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma ha prodotta una Relazione Tecnica dal titolo “Ibridazione con il cane come minaccia per la conservazione del lupo:  status delle conoscenze e criteri per l'identificazione degli ibridi" (Maggio 2012), redatta da Paolo Ciucci.
Sono stati revisionati e sintetizzati i lavori scientifici più rilevanti relativi all’utilizzazione di indicatori fenotipici (basati cioè sull’aspetto esteriore dell’animale), di indicatori genetici e alle indicazioni di campionamento. Di questa importante relazione tecnica è stata prodotta anche una sintesi (Gennaio 2013).

Azione A3 - Caratterizzazione genetica e morfologica degli ibridi

Sono stati definiti gli standard di riferimento per la identificazione degli ibridi, raccogliendo più di 150 campioni biologici (escrementi) e avvalendosi altresì del fototrappolaggio. A Luglio 2012 è stata prodotta una Relazione tecnica azioni A3 - A4. A ottobre 2013 è stata resa pubblica la Relazione finale - Risultati delle analisi genetiche

Azione A4 - Indagine ex-ante sulla presenza di ibridi e cani vaganti

E' stata eseguita una stima della presenza e del numero di ibridi, lupi e cani vaganti, realizzando una mappa della loro distribuzione sul territorio grossetano dell'Amiata e della Maremma. A Luglio 2012 è stata prodotta una relazione tecnica azioni A3 - A4

Azione A5 - Caratterizzazione delle condizioni ecologiche e gestionali associate alla presenza di ibridi

E' stata prodotta una Relazione tecnica contenente i risultati delle indagini e delle interviste effettuate presso un campione di 62 aziende agricole ricadenti sul territorio provinciale con lo scopo, tra l’altro, di individuare l'eventuale esistenza e struttura delle recinzioni e/o dei ricoveri presenti nelle zone di pascolo. 

Azione A6 - Piano strategico condiviso per la diminuzione del randagismo canino

Si sono svolti i primi incontri con i soggetti interessati con lo scopo di condividere gli obiettivi generali di progetto ed i punti chiave per la definizione di un piano strategico condiviso per la diminuzione del randagismo canino. Sono così stati consultati per una prima volta i rappresentanti dei portatori di interesse: allevatori e agricoltori, animalisti e ambientalisti, cacciatori. Si è avviata una consultazione con l'Azienda sanitaria Locale (ASL 9) di Grosseto e si sono incontrate la Regione Toscana, le autorità comunali, province e regioni limitrofe.

Il 22 novembre 2013 il Piano Provinciale per la riduzione del randagismo è stato infine presentato, ad Arcidosso (GR), nel corso del Simposio previsto nell'ambito del progetto Life Ibriwolf: "Lupi e cani nel territorio rurale: prospettive e strategie per una gestione efficace del randagismo e del fenomeno dell’ibridazione". Il simposio ha avuto un notevole successo di partecipazione.

Azione A7 - Indagine ex-ante sullo stato di conoscenza e consapevolezza sul problema dell'ibridazione

Il WWF Italia ha prodotto una Relazione Tecnica dal titolo "Analisi delle opinioni dei portatori d’interesse nei confronti del lupo, dell’ibrido e del cane vagante in Provincia di Grosseto" (Dicembre 2012).

Azione A8 - Sviluppo di una banca dati sulla presenza degli ibridi sul territorio provinciale

In collaborazione con il progetto LIFE Medwolf stiamo costruendo la banca dati prevista da entrambi i progetti. Finora sono stati recuperate varie serie di dati che sono stati ritenuti utili per lo sviluppo del database: dalle denunce di aggressioni all'elenco dei danni,  dalla lista delle aziende che hanno ricevuto finanziamenti per la prevenzione a quelle che hanno preso parte alla nostra indagine (azione A7).

Azione C1 - C2 Interventi di rimozione degli ibridi in Maremma e sul Monte Amiata

Concluse le procedure di autorizzazione rilasciate dal Ministero dell’Ambiente e dopo aver preavvisato le aziende agricole interessate, nel mese di ottobre 2012 sono state avviate le attività per la rimozione degli ibridi lupo-cane nel territorio della Provincia di Grosseto. Preventivamente è stato definito il "Protocollo operativo per la cattura e rimozione degli ibridi cane/lupo nel territorio della Provincia di Grosseto". 

Le attività di cattura sono state realizzate dai tecnici del dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Charles Darwin” dell'Università di Roma La Sapienza, sotto la supervisione scientifica del prof. Luigi Boitani, e si sono svolte in accordo con le indicazioni riportate nel permesso di cattura rilasciato dal Ministero dell’Ambiente, Tutela del Territorio e mare. 

Dal 1 novembre 2012 al 10 dicembre 2013 sono state eseguite complessivamente 9 sessioni di cattura grazie alle quali ad oggi sono stati catturati 5 canidi selvatici ed un cane da caccia vagante. Dei 5 canidi, uno è stato trattenuto perchè risultato ibrido, 4 sono stati rilasciati perchè lupi.

La prima e seconda sessione di cattura si sono svolte in località Cannelle, all'interno dell'area del Parco Naturale della Maremma, a novembre e a dicembre 2012; la terza, quarta e quinta sessione di cattura a Stribugliano, nel comune di Arcidosso (Amiata), tra febbraio e maggio 2013; la sesta e l’ottava sessione di cattura si sono svolte al Belagaio, nel comune di Roccastrada, a giugno e a novembre 2013; la settima alla Polverosa nel comune di Orbetello, a ottobre 2013; infine la nona, al Monte Penna, a dicembre 2013.

Tutti gli animali catturati sono risultati essere in buone condizioni fisiche e nessuno dei 4 animali rilasciati ha subito ferite rilevanti durante le fasi cattura e di manipolazione. Solo Il primo individuo catturato, un esemplare femmina di circa 2 anni e di 23 kg di peso, catturato nella notte tra il 21 e il 22 marzo, è stato trattenuto definitivamente in cattività presso il centro di recupero fauna selvatica di Semproniano in quanto ibrido. Un cane da caccia (segugio italiano) femmina, di circa tre anni, catturato l’8 dicembre in stato di denutrizione è stato invece preso in custodia dagli operatori della dog farm Galdi di Ribolla (Relazione dell'attività svolta nel periodo 1 novembre 2012 - 15 dicembre 2013).

Le catture di ibridi vengono condotte attraverso la tecnica dei lacci bloccati. Una volta intrappolato, l'animale viene subito immobilizzato utilizzando tranquillanti iniettati con cerbottana e sperimentando un nuovo apparecchio telecomandato a distanza per ottimizzare la probabilità di cattura. Maggiori info e foto >

A supporto alle attività previste dall’azione C.2, nel mese di agosto 2013 è stata effettuata un’indagine conoscitiva mediante la tecnica dell’ululato indotto (wolf-howling) al fine di reperire dati sulla presenza di canidi selvatici nel comprensorio Amiatino e definirne le aree di frequentazione in cui  poter focalizzare le attività di cattura.

Azione C3 - Mantenimento ibridi in cattività

E' in corso la realizzazione dei recinti presso il CRASM di Semproniano, dove è attualmente custodito il primo ibrido cane-lupo catturato (vedi azione C2).

Azione C4 - Sterilizzazione dei cani vaganti

Tra settembre e ottobre 2012 nei pressi di Manciano sono stati rimossi i primi sette cani vaganti.  Maggiori info e foto >
 

Azione C6 - Campagna di sensibilizzazione sull'impatto dei randagi negli ecosistemi naturali

E' in corso di approvazione la campagna (Luglio 2013). Nel mese di Agosto 2013 il Progetto Ibriwolf è stato presente a festAmbiente, il festival di ecologia, solidarietà e bellezza ideato da Legambiente che dal 1989 si tiene ogni estate a Rispescia (GR), alle porte del Parco regionale della Maremma. All'interno del programma del festival, è stata prevista un'attività didattica in collaborazione con Ibriwolf, per sensibilizzare i bambini e i loro genitori sulla corretta gestione dei cani, questo in funzione della riduzione del numero dei randagi in ambiente rurale.

Azione D1 - Campagna di informazione sulle attività di progetto

Per mettere al corrente le popolazioni locali sull'esistenza del progetto Ibriwolf sono stati stampati depliant e poster informativi. Una newsletter è stata prodotta in tre numeri, a Novembre 2012Aprile 2013, Dicembre 2013

Azione D6 - Sito web

E' stato realizzato il presente sito web che ha raggiunto un numero crescente di visitatori (1704 visitatori nel mese di dicembre 2013). Inoltre, per diffondere la conoscenza del sito e quindi del progetto stesso, sono stati creati una pagina su Facebook e un profilo su Twitter .

Azione E2 -

E' stata completata la relazione tecnica "Valutazione ex-post della presenza di canidi vaganti nella Provincia di Grosseto (scarica in Area Download).

Azione E3 - 

E' stata completata l'indagine "Valutazione dello stato do conoscenza e consapevolezza sul problema della perdita di identità genetica del lupo", completa di "Report dell'indagine qualitativa" (scarica in Area Download)

 

 
logo della Provincia di Grosseto  |  logo della Comunità Montana Amiata Grossetano  |  logo del Parco Regionale della Maremma  |  logo dell'Università La Sapienza di Roma  |  logo di WWF Italia
 
mappa  |  statistiche  |  crediti
 
Valid XHTML + RDFa  |  CSS versione 2.1 Valido!