Obiettivi

Il progetto, che vuole essere un’esperienza dimostrativa in quanto non vi sono precedenti in Europa, mira a:

  1. identificare e rimuovere tutti gli ibridi da due aree pilota in Toscana, dove ne è stata riscontrata la presenza;
  2. diminuire la presenza di cani vaganti attraverso la loro rimozione ove possibile, sterilizzando e custodendo tutti gli individui catturati;
  3. aumentare nel pubblico la consapevolezza della minaccia rappresentata dagli ibridi -  e dai cani vaganti - per i lupi e per la fauna in genere;
  4. creare una rete per contribuire allo sviluppo delle migliori soluzioni per affrontare il problema dell’ibridazione, anche nel lungo periodo,
  5. sviluppare linee guida per la gestione di ibridi lupo-cane;
  6. attrezzare delle aree in cui gli ibridi catturati possano essere tenuti in cattività ed essere visti dal pubblico;
  7. creare una rete di amministrazioni pubbliche, dove la presenza di ibridi è stata riscontrata, al fine di stimolare la replica di esperienze di successo e il miglioramento di queste attività sperimentali.

Tali attività sono tutte comprese nel piano d'azione per la gestione dei Lupi in Europa (pubblicato dal Consiglio d'Europa nel 2000) e sono previste dal Piano di Gestione del lupo italiano in fase di sviluppo da parte del Ministero dell'Ambiente.

 
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